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Indipendenza finanziaria: le 3 regole per raggiungerla

Indipendenza finanziariaAnche tu hai in testa l’obiettivo di raggiungere l’indipendenza finanziaria? Vuoi un giorno dire addio al tuo lavoro e goderti le entrate generate dai tuoi risparmi? Ti presento le 3 regole fondamentali per coronare il sogno della tua vita.

Regola n.1: LAVORARE

A meno che tu non sia già benestante (ma in questo caso l’indipendenza finanziaria l’hai già ottenuta, magari per eredità o perchè l’hanno costruita i tuoi genitori), è fondamentale avere un lavoro. Che tu sia a libro paga del tuo datore di lavoro o un libero professionista non è poi così importante, ma senza le entrate mensili derivanti dal tuo reddito di lavoro non si va da nessuna parte.

Se invece sei tra quel 10-11% di italiani disoccupati  (dati 2018 Eurostat) non serve certo un blog come questo per dirti che devi trovarti al più presto un’occupazione. Oggi lavorerai per vivere, ma con determinazione e tanto sacrificio potrai costruirti il terreno per un futuro ricco.

Regola n.2: RISPARMIARE

Arrivi al venti del mese e ti accorgi che devi tirare la cinghia in attesa del prossimo stipendio? Ti è arrivato l’estratto conto della carta di credito e ti è preso un colpo?

Probabilmente la gestione finanziaria dei tuo risparmi non è ottimale. Solo un cambio di approccio all’uso del denaro ti potrà portare sulla strada giusta.

Io oggi sono arrivato a risparmiare ogni mese circa il 50% delle entrate mensili, ma fino a pochi mesi fa quel risparmio era esattamente pari a zero.

Vuoi sapere come ho fatto?

Per iniziare mi sono informato e documentato, leggendo tanti siti, blog e libri di approfondimento. Ti anticipo che il materiale disponibile in italiano è piuttosto scarno, ma qualche bel posto dove iniziare non manca. Se invece mastichi un pò di inglese le fonti di notizie a cui abbeverarti sono praticamente sconfinate, come al solito gli anglosassoni sono un giro avanti (non in tutti i campi per fortuna, ma è la triste realtà).

Dopo essermi creato questa piccola miniera di informazioni preziose che hanno accresciuto il background finanziario sono passato dalle parole ai fatti.

Per iniziare mi sono costruito, su un banalissimo foglio excel, delle tabelle in cui ho riportato tutte le uscite e le entrate. Basta recuperare gli estratti conto della tua banca ed il gioco è fatto. Mi è servito anche per rendermi conto della mia situazione patrimoniale, valutando i miei attivi (asset) e passivi (liability).

Poi ho fatto una cosa molto semplice.

Non potendo incrementare le mie entrate ho iniziato a tagliare le spese. Il foglio excel di cui ti ho raccontato sopra mi è stato molto utile per rendermi conto di dove poter intervenire. Ecco alcuni esempi concreti:

  • Ho tagliato le spese inutili, con una vita più frugale, senza per questo rinunciare ad una pizza o uscite con gli amici
  • Ho sostituito l’uso della carta di credito con una carta di debito
  • Qualche caffè in meno al bar
  • Più libri meno pay tv, ho quindi ridotto i pacchetti Sky

Con pochi semplici gesti sono riuscito dopo poco tempo a risparmiare, all’inizio i risultati erano modesti (5-10% delle mie entrate), dopo quasi un anno da quando ho iniziato questo mio viaggio verso l’indipendenza finanziaria sono arrivato ad un bel 50%! Non male vero?

Ma non basta risparmiare caro amico/a. E’ il momento di applicare la terza regola per raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Regola n.3: INVESTIRE IN BORSA

Il nostro Paese ha passato davvero un gran brutto periodo, con la recessione iniziata con la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti, il fallimento di Lehman Brothers e la drammatica ascesa dello spread nell’estate 2011.

Oggi la situazione, più per motivi congiunturali che strutturali (basta vedere il debito pubblico quanto ha continuato a galoppare nonostante le varie riforme fatte dai nostri governi), è leggermente migliorata, ma la situazione non può far dormire ancora sonni tranquilli.

Tutta questa disgressione geopolitica per dire una semplice cosa: nonostante quelle scene degli impiegati di Lehman Brothers che svuotavano gli uffici portando via gli scatoloni con gli effetti personali risalgano a meno di un decennio fa, la Borsa mondiale ha avuto modo di recuperare il crac accusato in quel periodo, l’economia ha ripreso a respirare e chi ha investito in modo consapevole oggi probabilmente stappa qualche bottiglia di champagne.

Questo è l’andamento dell’indice S&P500 degli ultimi 10 anni.

S&P500

Oggi siamo ai massimi storici e per la ciclicità dei mercati finanziari la supervalutata borsa americana (e mondiale) prima o poi entrerà nel mercato orso. Ma se invece di tenere i tuoi risparmi in banca li avessi investiti in un fondo replicante l’indice azionario principe dei mercati oggi avresti più o meno triplicato il tuo capitale iniziale. In un periodo storico in cui l’inflazione praticamente non ha ridotto i rendimenti lordi in termini così significativi come invece successo nel passato.

Non esistono periodi per non investire. Chi non investe lasciando i soldi sul conto corrente rende ricche solo le banche, che possono usare la liquidità per prestare e fare il proprio interesse.

Il tuo capitale in questo modo perde valore d’acquisto a causa dell’inflazione, per l’ascesa dei prezzi. E’ vero, siamo appena usciti da un periodo deflazionistico e grazie alle azioni concertate delle banche centrali che hanno stampato tonnellate di cartamoneta solo ora l’inflazione sta risalendo piano piano. Quindi a chi obietta che negli ultimi anni i suoi depositi bancari non hanno perso valore non posso dare torto. Ma cosa sarebbe successo se avesse investito in borsa l’hai visto nel grafico che ti ho riportato sopra. E’ solo un esempio ma molto significativo.

Il consiglio più importante per raggiungere l’indipendenza finanziaria

Bene, se anche tu hai deciso di iniziare questo tuo viaggio verso l’indipendenza finanziaria, il primo ed unico consiglio che oggi ti posso dare è quello di studiare e documentarti, sono certo che il resto verrà da se.

Buon viaggio!

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