Presentazione

Si può a 40 anni, dopo ventanni  di soldi sperperati e scelte scellerate, cambiare le proprie prospettive di vita per un futuro ricco e felice?

E’ possibile cambiare vita smettendo di lavorare prima della pensione per raggiungere il traguardo dellindipendenza finanziaria? Soprattutto può farlo una persona senza alcun background finanziario, che solo fino a pochi mesi fa conosceva solo per sentito dire parole come cashflow, dividendi, ETF e asset allocation?

VITADARENTIER.IT nasce  con l’obiettivo di raccontare step by step il cammino di un 40enne, laureato ma senza una vera cultura finanziaria, verso l’obiettivo finale, 1 milione di euro di attivi mobiliari, che mi sono prefissato di raggiungere entro i 55 anni (anno 2031). Potrò così mollare il lavoro e dedicare tutto il tempo che voglio alle mie passioni (viaggi, sport, ecc.), senza più guardare l’orologio o tacitare la sveglia alle 7.00 del mattino.

Quale spazio migliore di un blog per condividere questo percorso con altra gente? Sarà soprattutto uno stimolo per tracciare i progressi, raccontare successi ma anche delusioni e cantonate (spero di no).


Chi sono

Matt, anno di nascita 1976, vivo nel Nord Italia tra i monti e la metropoli milanese, appassionato di tante cose, da pochissimo tempo anche di finanza.

Cosa faccio

Lavoro nel settore Health&Safety come titolare al 50% di un piccolo studio di consulenza, avviato nel 2009 con un ex collega nella piena bufera della crisi mondiale apertasi con il crac Lehman Brothers, prendendomi del pazzo per mollare il certo* per l’incerto.

La mia storia (lavorativa)

Dopo la laurea in ingegneria ottenuta ad inizio anni duemila intramezzando lavoretti sparsi qua e la, ho trovato il mio primo lavoro come co.co.co. tramutatosi in un tempo indeterminato fino al 2007. Non ho mai visto uno stipendio sopra i 1.000 €, nonostante questo non ho mai lesinato impegno e sudore facendo preziosa scorta di tutto quello che potevo imparare, ed un bel giorno ho presentato le dimissioni al mio (ex) capo, entrando così nel duro mondo delle (false) partite IVA lavorando per una società monocommittente, dove ho conosciuto per la prima volta la dura realtà del lavoratore autonomo (iper)tassato, maltrattato e munto fino all’ultima goccia dallo Stato Italiano.

Non soddisfatto e di nuovo contro i consigli di tutti, nel 2009 ho nuovamente mollato tutte le certezze** che avevo avviando lo studio in cui lavoro ancora oggi, questa volta in condivisione con un ex collega.

L’inizio di questo percorso

Questo percorso verso l’indipendenza finanziaria inizia nell’estate 2017, quando il mio estratto conto mensile riportava la tonda cifra di € 10.000. Nessun investimento, una casa di proprietà con un mutuo che terminerà nel 2024 che ogni mese preleva dal c/c € 670, ed un reddito che ha pesantemente sentito gli effetti della crisi italiana.

I miei target

Del € 1.000.000 entro il 2031 che mi consentirà di smettere di lavorare avete letto sopra. Visto che tale traguardo è molto lontano mi sono dato dei target intermedi che aggiornerò strada facendo:

  • € 40.000 –> fine 2019
  • € 100.000 –> fine 2021
  • € 500.000 –> 2026

Il raggiungimento di questi obiettivi è un bel traguardo, per certi versi molto arduo, ci metterò determinazione, passione, studio e tanto altro per raggiungere l’agognato traguardo. Questa è la motivazione che mi spinge verso l’obiettivo finale del milione di euro.

Buona lettura


* L’azienda in cui avevo il contratto (il certo) è miseramente fallita nel 2017, con milioni di debiti e decine di persone rimaste senza lavoro.

** Stessa sorte dell’azienda di cui sopra. No, non sono io il portasfiga, entrambe le società, pur avendo un grande potenziale, erano gestite da incompetenti mangiasoldi che le hanno portate all’inevitabile destino. Col senno di poi ci ho visto giusto!