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Investiamo i nostri risparmi in ETF (Exchange Trade Fund)

Come investire i tuoi risparmi

Mi sono convertito alla filosofia dell’Early Retirement al fine di raggiungere l’indipendenza finanziaria nell’estate 2017, quando la mia cultura finanziaria era prossima allo zero assoluto. Ho imparato in pochi mesi a conoscere termini come ETF o asset allocation che prima mi erano pressoché sconosciuti.

Prima di investire i miei pochi risparmi iniziali ho cercato di studiare ed approfondire divorando libri, siti specialistici, forum e tutto quello che il web oggi mette a disposizione. Considerato che ho un obiettivo di lungo periodo ho optato per un Piano di Accumulo che mi consenta di affrontare con maggiore serenità le inevitabili tempeste finanziarie che giungeranno nei prossimi anni (o mesi?).

Sono ancora un novellino, e sebbene oggi sappia benissimo cosa sia un’asset allocation, ho deciso di non badare troppo alle percentuali di allocazione ma piuttosto ho cercato di seguire la strada della diversificazione. Di tempo per fare ribilanciamenti al fine di ridurre la volatilità del mio portafoglio ci sarà tempo, che intanto dedicherò a studiare ed approfondire questo magico mondo della finanza.

Ma come,non lo sai che l’asset allocation è la cosa più importante di tutte? Si certo, lo so benissimo, ma oggi, con i relativamente bassi importi investiti non mi preoccupo più di tanto, per il momento cerco di diluire le entrate su più fronti, solo più avanti, quando avrò un background decisamente migliore in tema finanziario interverrò per ottimizzare il portafoglio. Per il momento ho deciso di investire più sullo studio degli investimenti (con un pò di economia comportamentale, che non fa mai male), ritengo che anche questo sia un investimento importante e sono convinto che sul medio-lungo periodo darà i suoi frutti.

I miei primi investimenti in ETF

Per investire i miei risparmi non potevo che iniziare nel modo più semplice, usando dei semplici e banalissimi ETF che ho acquistato tramite la piattaforma Fineco Replay.

E’ così che a settembre 2017 sono entrato in questo magico mondo del risparmio, dove ho messo i miei primi tasselli acquistando i  miei primi ETF (ticker XESC, JNKE, IEAC, EIMI) a cui ho successivamente aggiunto altre quote ed acquistato altri ETF (SWDA, IEMB, STHY, MLPD). Per iniziare ho utilizzato il portafoglio messo a disposizione gratuitamente dal sito JUSTETF.

Oggi il mio portafoglio si compone di questi otto ETF, sia azionari sia obbligazionari, che coprono un pò tutti i mercati, di cui tre sono ad accumulazione (XESC, SWDA, EIMI) e gli altri a distribuzione (JNKE, IEAC, IEMB, STHY), con dividendi sia mensili che trimestrali e semestrali. Si lo so, forse sono un pò troppi, ma per ora va bene così e col tempo cercherò di ottimizzare il tutto.

Per gli acquisti ho utilizzato una periodicità bimestrale prefissata al fine di ridurre gli effetti psicologici derivanti dalle notizie di Borsa, che ora inevitabile non passano trascurate nella mia testa.

Situazione a fine I° semestre 2018

Dopo pochi mesi investito il portafoglio è sostanzialmente rimasto invariato, con qualche su e giù in questi primi 9-10 mesi (es. l’ETF MLPD ad un certo punto segnava un -20%) che si sono sostanzialmente compensati, con una perdita ad oggi che segna un modesto 0,5%. Ho tuttavia iniziato a percepire, proprio con l’inizio del 2018, i primi dividendi derivanti dagli ETF a distribuzione. Sono consapevole degli effetti negativi della tassazione sugli ETF a distribuzione rispetto a quelli ad accumulazione, ma trovare accreditati sul conto corrente con scadenze periodiche ed alternate i proventi dei fondi a distribuzione ha sicuramente un effetto psicologico non affatto trascurabile.

A fine giugno 2018 ho un controvalore in ETF pari a €9.432, non molto, ma considerato che ho appena iniziato posso ritenermi soddisfatto. Dopotutto era la mia prima volta no? I dividendi percepiti? La fantasmagorica cifra di € 61 (al netto della tassazione), come puoi vedere da questo bellissimo grafico!

Dividendi primo semestre 2018

Visto che non sono proprio uno sprovveduto, ad oggi ho comunque un cuscinetto per le emergenze pari a € 10.000, accumulati gradualmente, che tengono in un conto deposito remunerato poco sotto l’1%. Oltre a costituire il mio fondo per eventuali situazioni impreviste, visto che ad oggi costituiscono circa il 50% dei miei risparmi, fungono anche da ammortizzatore, così se la Borsa crolla, ad esempio del 50%, gli effetti globali riferiti ai miei asset finanziari saranno smorzati ad un ben più tollerabile 25%.

Prossimi obiettivi di investimento

In questi ultimi 2-3 mesi sono cambiate molte cose nella mia vita, soprattutto dal punto di vista professionale. Ho deciso infatti di compiere un nuovo salto, e con l’inizio del 2019 aprirò una nuova società di consulenza con un unico socio, il sottoscritto. Ho deciso di ridurre nel breve i miei target di investimento in ETF, ma sarà solo una cosa temporanea in vista dell’investimento che dovrò compiere in questi mesi. Sei curioso/a di sapere cosa ho in mente? Come avrai letto nell’articolo “https://vitadarentier.it/risparmiare-e-importante-ecco-come-fare/” ho iniziato con una riduzione delle spese, ebbene ora agirò anche su quell’altra leva, quella delle entrate.

Seguimi e ti terrò aggiornato.

A presto!

2 Responses
  • Willy
    Gennaio 30, 2019

    Ciao.
    Prima di tutto mi complimento con te per l’obiettivo che ti sei dato. Io stesso perseguo lo stesso obiettivo e devo dire che in Italia non siamo in tanti a credere che sia possibile.
    Io ho iniziato nel marzo del 2015 dopo aver grattato il fondo dell’ultimo stipendio e stanco di vivere da un cedolino all’altro. Di fatto il mio datore di lavoro mi teneva sotto il pollice.
    Pur non avendo uno stipendio particolarmente esaltante oggi investo un po’ meno della metà di quello che guadagno grazie a continui miglioramenti nella mia capacità di risparmiare. Ho una perplessità sul veicolo che hai scelto per investire. Dividendo i tuoi investimenti bimestrali su 8 ETF immagino che per ogni ETF non parliamo di cifre enormi. Che io sappia Fineco applica una commissione minima di negoziazione di circa 3 euro per operazione, che per 48 (6 operazioni x 8 ETF) operazioni all’anno pesa per circa 145 Euro / anno. Non poco, in proporzione. Sei riuscito a strappare a Fineco condizioni diverse da quelle standard o semplicemente non sono aggiornato io?
    Comunque bravo, continua così. Tornerò a trovarti di tanto in tanto per vedere come te la cavi. Un grosso saluto. Willy

  • vitadarentier
    Febbraio 3, 2019

    Ciao Willy e grazie per essere passato. E complimenti per riuscire a investire quasi il 50% del tuo stipendio! Veramente notevole.
    Sugli ETF ho investito in tre tranches, 4 ETF alla volta, in cui con Fineco, utilizzando il loro comodissimo servizio Replay, ho speso la cifra di € 5,95 ad investimento, quindi il tutto mi è costato un totale di € 17,85, quindi circa 1/8 di quanto da te indicato.
    Adesso mi sono fermato con gli investimenti per motivi che spiegherò in un prossimo post, tuttavia provvederò ad un’ottimizzazione riducendo il numero di ETF in portafoglio al fine di una migliore gestione degli stessi.
    Ci vediamo presto.
    Matt

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